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PACE FISCALE

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Il DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2018, n. 119, ossia le Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria è alle sue battute finali, prima della conversione in legge che arriverà fra qualche giorno in Parlamento. I tempi sono quindi maturi per poter anticipare una sommaria valutazione su alcune novità introdotte dal provvedimento, a favore dei contribuenti, salvo modifiche dell’ultim’ora che potrebbero essere trattate in un successivo articolo.
La novità più importante per ciò che a noi interessa, è la serie di norme che vanno sotto il nome di “pace fiscale”, ossia una serie di disposizioni atte a favorire una drastica riduzione del contenzioso con il fisco e un altrettanto drastica soluzione di tutte quelle fattispecie di piccola e media irregolarità fiscale, che hanno affollato l’Agenzia delle Entrate in questi ultimi anni. Parliamo di anni perchè la disciplina della pace fiscale affronta innanzi tutto, il fondamentale aspetto dello STRALCIO di tutti i debiti affidati  agli  agenti  della riscossione dal 2000 al 2010, fino a 1.000 €. Si perchè se avevate qualche cartella di pagamento, qualche avviso di accertamento o qualche riscossione coattiva, intrapresa per debiti “nati” fino al 2010 e di importo pari o inferiore a 1.000€, potete anche dirgli addio, perchè la pace fiscale li dichiara AUTOMATICAMENTE ANNULLATI. Si, insomma, non dovete chiederne l’annullamento, vengono annullati già all’atto dell’entrata in vigore del decreto (art.4). Purtroppo però, per chi ha cominciato già a pagarne una parte, non c’è più possibilità di recuperare i soldi spesi
Altro interessante capitolo, è quello introdotto dall’art. 6, dove si affronta l’argomento della definizione agevolata delle liti che da la possibilità al contribuente, di chiudere la lite con il fisco, tramite il pagamento, in pendenza di giudizio o a giudizio definito in suo sfavore, attraverso il pagamento della sola somma della sorta capitale del debito, scorporata dalle sanzioni e dagli interessi fino ad allora maturati e, se la somma è superiore a 1.000€, chiedere la rateizzazione per un massimo di 20 rate trimestrali, con decorrenza maggio 2019.
Altre importanti novità sulla “pace fiscale”, sono la rottamazione ter (proponibile compilando il seguente modello), che prevede l’aumento delle rate da 10 a 18, per coloro che ne hanno diritto e il saldo e stralcio previsto per chi, attraverso dichiarazione ISEE, dimostra di avere un reddito troppo basso per poter far fronte al pagamento dei debiti fiscali
Avv. Massimiliano Ritondale

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